Colosseo: 6 cose da sapere sull’Anfiteatro più famoso del mondo

Il Colosseo: 6 cose che ti faranno scoprire i segreti del più celebre monumento romano.

 

Il Colosseo è il simbolo di Roma, conosciuto in tutto il mondo, il Colosseo è il monumento romano per eccellenza. La passeggiata verso l’anfiteatro è una delle mete più gettonate dai turisti, che scoprono così il fascino della scoperta dell’antichità romana. Il Colosseo è Roma, ma siete sicuri di conoscere la sua storia segreta?
Ecco 6 cose da sapere sul monumento più visitato al mondo.

 

1. Un lago sotto il Colosseo

Il Colosseo fu costruito sopra il lago creato da Nerone per apportare acqua alla sua Domus Aurea. L’imperatore Vespasiano in seguito per far dimenticare le azioni nefaste di Nerone, decretò che il lago che alimentava i torrenti della Domus Aurea, fosse colmato e l’enorme spazio dedicato alla costruzione di un anfiteatro speciale.
La sua costruzione iniziò nel 72 DC, e fu il primo anfiteatro stabile di Roma. L’imperatore riuscì a vedere solamente i primi due ordini di piani.

 

2. L’imperatore Tito: una distruzione per il Colosseo

Il Colosseo fu costruito con le tasse provenienti dalla Giudea (l’odierno Israele) e dal tesoro trafugato dai Romani dopo che ,sconfitta Gerusalemme, distrussero il Tempio di Salomone. Questo particolare ha sempre gettato un’ombra oscura sulle sorti dell’immenso edificio. Tito succeduto a Vespasiano, vittorioso nella lotta contro la Giudea, fu l’imperatore che ultimò il Colosseo. A lui si deve la costruzione degli ultimi due piani cosicché oggi si possono ammirare in tutta la loro possenza. Tito decretò nell’anno 80, per la sua apertura, 100 giorni di giochi e feste .

 

3. Le Battaglie navali nel Colosseo

Nel Colosseo si inscenavano battaglie navali. Non è una leggenda, ma le Naumachie, termine derivante dal greco indicava vere battaglie navali. Queste furono ricostruite sul Tevere oppure in bacini costruiti per lo spettacolo. I romani erano degli ingegneri provetti e in campo idraulico furono dei veri e propri pionieri. Così anche Tito volle che nel suo Colosseo fossero disputate scenografiche lotte tra vascelli. Ce lo racconta l’autore Marziale nel suo Liber de spectaculis.

 

4. 28 Ascensori per animali feroci

Nel Colosseo esistevano gli ascensori. Sappiamo come il nome dell’anfiteatro sia legato a spettacoli truci tra gladiatori, oppure tra uomini e belve, oppure come luogo di condanne capitali per i cristiani. Gli animali erano trasportati dal loro serraglio che si trovava nei sotterranei del Colosseo fino all’arena principale attraverso un sistema di montacarichi, macchine manovrate attraverso argani e ruote che potevano trasportare enormi pesi appunto anche le ingombranti scenografie dei giochi circensi.

 

5. Imperatori, nobili cavalieri e plebe. Ognuno ha il suo posto.

Le sedute del Colosseo erano costruite in materiale differente per le classi sociali cui era riservato. L’imperatore con la sua corte si trovava nella raffinata tribuna imperiale, subito vicino ad essa erano seduti i senatori e i nobili su comode poltrone. I cavalieri più importanti sedevano su i gradoni di marmo e così via via che si scendeva di classe sociale. Infatti i cives comuni cioè i cittadini avevano sedili di travertino, la vera pietra romana bianca abbagliante. La plebe, la classe più numerosa ad assistere a questi spettacoli, aveva sedili di legno ed erano confinati all’ultimo ordine.

 

6. Oscure presenze tra mura abbandonate

Con la caduta dell’impero romano, il Colosseo ebbe numerose vicende. Adibito ai ludi venatori, durante i secoli l’imponente struttura cominciava a cedere. Frequenti terremoti soprattutto quello devastante del 1349, saccheggi che venivano fatti dei materiali più preziosi per altre costruzioni distrussero buona parte dell’edificio. Nel 1300 fu costruito al suo interno un castello della famiglia Frangipane, poi demolito. Il Colosseo fu lasciato al suo destino di antichità morente e lugubre. Benvenuto Cellini nella sua Autobiografia ne parla come di un luogo con presenze diaboliche, spettri che evocano il dolore e l’insopportabile violenza che per secoli fu commessa tra quelle antiche mura.

 

Il Colosseo che visitiamo oggi è il risultato di una grande ristrutturazione che iniziò nel XIX secolo quando dopo che Roma fu dichiarata capitale del regno d’Italia, si cominciò a parlare di recupero delle antichità. Ma è nel 900 che avviene una parziale riapertura del monumento fino ad arrivare agli attuali restauri che restituiranno al suo splendore questo “protagonista” assoluto dell’antichità romana.

 

 

 

Foto Courtesy of mr Wolfgang Wit

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