Roma e Marilyn: il mondo segreto di una diva

A Roma una mostra imperdibile. Al Palazzo degli Esami esposti abiti preziosi, gioielli e oggetti appartenuti a Marilyn.

 

Per appassionati di cinema, vintage e fans della bionda platino più famosa nel mondo e per tutti quelli che vogliono scoprire l’altra faccia di Hollywood.

 

A kiss just a kiss, diamonds are girl’s best friends:  questi motivi sono famosissimi, e chi li canta? Marylin Monroe, diva brillante e sfavillante, che con i suoi successi ed eccessi, è diventata un personaggio internazionale, un mito senza tempo che ancora oggi affascina e cattura lo sguardo.

Una bambina. Si chiamava Norma Jean Mortenson e la sua mamma era stata rinchiusa in un ospedale psichiatrico, inizia così la favola dolce amara di questa ragazzina che si sentiva un brutto anatroccolo, ed era invece una ragazza tosta, che a qualunque costo, proprio qualunque prezzo, voleva anche lei far parte del sogno americano. Lontano le case famiglie, le violenze fisiche e morali, la miseria e la solitudine. Ci riuscì, e divenne una delle stelle più brillanti, eppure dietro ai lustrini, ai gioielli, alle ville, agli amori si intravedeva sempre quella bambina che chiedeva solo vero amore.

 

A Roma fino al 30 luglio, una iconica mostra espone circa 300 pezzi che ci riportano agli anni 50, allo star system, alla gloria spesso effimera che il mondo di celluloide regala ai suoi attori. Potete trovare gli oggetti “cult”, la bottiglia di Chanel 5, le scarpe in seta avorio, e preziosi abiti indossati nei film più famosi.

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Marilyn Monroe, come da copione, inizia con particine, pose fotografiche non tanto pudiche, e poi finalmente una parte piccola ma importante in Eva contro Eva, con Bette Davis. Sullo schermo, si trasformava, e la delicatezza della sua carnagione insieme alla miopia dei suoi occhi le donavano quell’aria indifesa e sorpresa che avrebbe fatto innamorare milioni di fans. Poi il successo, inarrestabile da Gli uomini preferiscono le bionde a Quando la moglie è in vacanza. E in mostra è esposto Il vestito bianco, plissettato che la diva indossa in Quando la moglie è in vacanza. La gonna si solleva quando, per sfuggire al caldo, passeggia con il suo vicino di casa, e dalla grata della metropolitana un soffio potente scopre le sue gambe mozzafiato.

Nel percorso dell’esibizione che accompagna la vita e carriera di Marilyn, ci sono anche oggetti di scena come il classico ventilatore per rinfrescare l’aria torrida sempre nel film, le mitiche impronte che lei e Jane Russell lasciarono in occasione del film Gli uomini preferiscono le bionde, altro celeberrimo movie, in cui si sprigiona tutto il suo fascino: l’ingenuità e una certa ironia, la commovente incertezza e l’andatura svanita in un corpo fantastico. Ecco poi la scarpa di raso bianco, un piede piccolo, la camicia tenera di seta con cui fece le ultime meravigliose foto della sua tragica vita.

 

Marilyn conobbe fama, gloria, e amore del pubblico, ma in privato conobbe la vera infelicità, ansia e angoscia che né medicine e barbiturici né l’affetto fedele del suo marito Joe Di Maggio, poterono alleviare. Sembrò una favola il suo matrimonio con Henry Miller, drammaturgo e fine intellettuale, in mostra una love letter che Miller scrisse per chiederle di sposarlo. Voleva un’esistenza normale, e più di tutto, dei bambini da abbracciare e crescere con amore e invece fu un susseguirsi di aborti, perdite e sogni dolorosi. Divorzio. Con A qualcuno piace caldo fece vedere che attrice fosse, con divi come Tony Curtis e Jack Lemmon. Un film diretto da Billy Wilder, un grande regista che seppe con il personaggio di Zucchero riassumere l’eccezionalità della persona Marilyn.

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Non mancarono delusioni né affronti durante la sua carriera. Per esempio in Il principe e la ballerina, recitava con il grande attore Lawrence Olivier, non mancarono ironie e cattiverie sul suo modo goffo di recitare, a confronto con un mito del cinema e del teatro londinese. Ancora peggio accadde sul set di Facciamo all’amore, con Yves Montand. La storia del loro innamoramento fu raccontata dalla stessa moglie di Montand, Simone Signoret, anche lei attrice di successo, una roccia di fronte al fragile cristallo che era Marilyn.

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L’amore fu immediato, una inevitabile attrazione fisica, una passione travolgente, che lasciò territorio bruciato, un film cosi e cosi, e un matrimonio finito. Quello di Marilyn ovviamente. Di questo film è in mostra il completo pantaloni e casacca eleganti e moderni, e ricordatevi che proprio quel film fu l’inizio della fine. E ancora gioielli Tiffany, Cartier, stilisti internazionali e il classico ritratto di Wharol contribuiscono a far conoscere una donna divenuta una stella fissa in un cielo in continuo cambiamento.

 

 

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